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"Comincerò anzitutto dalla pavimentazione che è la più importante delle rifiniture e che deve essere particolarmente solida (...). Ultimata la struttura in legno vi si stende se possibile uno strato di felci o altrimenti della paglia, per isolare e proteggere il legno dalla calce.
Sopra va steso uno strato di ciotoli di dimensioni tali da poter stare nel palmo della mano. Per la gettata si segua questo criterio: se essa è fatta per la prima volta si mescolino tre parti di ghiaia e una di calce, se invece si tratta di un reimpego la proporzione sarà di cinque a due. Si faccia quindi stendere e pressare il calcestruzzo fino a farlo rassodare, da una squadra di operai per mezzo di mazze di legno così da ottenere uno spessore di tre quarti di piede.
Vi si stenda poi sopra uno strato di coccio misto a calce, nel rapporto di tre a uno, per uno spessore di almeno sei pollici. E infine sopra questo strato si disponga il pavimento in pietra tagliata o mosaico, dopo averlo opportunamente tirato con squadra e livella.
 

M. VITRUVIO " De Architectura "

Il "PASTELLONE VENEZIANO", è un pavimento a superficie continua realizzato in opera.
E' formato da uno strato nobile, dello spessore di circa 25/30 mm., composto da un massetto di cocciopesto impastato con un legante organico , risultato di accurate ricerche in collaborazione con un laboratorio tecnologico il quale collaboriamo da anni per la ricerca e lo sviluppo dei materiali.
Lo strato nobile viene rivestito per circa 1-2 mm., da una barbottina ,di nostra esclusiva formulazione, colorata con terre naturali.

La superficie viene finita con olio di lino per una superficie scura, con cera naturale
per un risultato più lucido.
Quindi lucidata con un feltro, con l'utilizzo di macchine levigatrici apposite.
L'aspetto finale che si ottiene è lo stesso degli antichi pavimenti veneziani.
Le caratteristiche tecniche rendono questo pavimento adatto ad utilizzi di vario genere:

 


Assenza di giunti ove possibile
Spessore (circa 25/30 mm.)
Impermeabilità ai liquidi, ma capacità di far traspirare il vapore
Valori di flessione molto alti


Eseguiamo inoltre su richiesta qualsiasi personalizzazione del colore
la riproduzione di logo o marchio sulla superficie del pavimento.

A RICHIESTA CAMPIONATURA, PREVIO PAGAMENTO CORRIERE.


 

        MASSETTO DI COCCIOPESTO:

COMPOSIZIONE

Il massetto è costituito da un impasto di aggregati di cocciopesto, fini
e grossi, atti a formare adeguata curva granulometrica, e da un legante
composito con agenti specifici per fornire caratteristiche di adesione.

AVVERTENZE
La velocità di essiccamento dell'impasto indurito è legata alle condizioni
termo-igrometriche ambientali.


DATI TECNICI

Resistenza meccanica a compressione a 28 gg.
Colore Rosso mattone
Diametro 5 mm.
Acqua d'impasto ca. 16% in peso
Peso specifico dell'impasto:
- a secco determinato per caduta libera
1,65 kg/lt. ± 5%
- indurito 1,9 kg/lt. ± 5%
Resa per 1 cm. di spessore ca. 22 kg/mq.
Resistenza meccanica a compressione a 28 gg. > 11,6 MPa
Resistenza meccanica a flessione a 28 gg. > 2,8 MPa
Modulo elastico statico 6.720 N/mm
Modulo elastico dinamico 10.000 N/mm
Adesione al cls > 2,3 MPa
cicli di gelo e disgelo integri dopo 30 cicli

I dati scientifici riprodotti nella presente scheda sono suscettibili di variazioni dovute alla continua ricerca per il miglioramento e l'ottimizzazione del prodotto.


LE TERRE COLORANTI NATURALI

Le terre naturali sono tutte quelle sostanze minerali fornite dalla natura.
Trattasi di sali, acidi, solfuri, esistenti sotto diversa forma nel suolo in
giacimenti più o meno profondi con stratificazioni di vario tipo, dipendenti
dall'epoca geologica che consentì la loro formazione.
Proprio questa lunga formazione geologica, attribuisce alle terre peculari
caratteristiche coloranti e di resistenza, ulteriormente esaltante dopo le varie
fasi della lavorazione che, per alcuni tipi, comprende anche la calcinazione.
Le nostre terre coloranti sono frutto di quattro generazioni che si sono dedicate
con passione, non solo alla loro difficile lavorazione ma anche, sopratutto negli
ultimi decenni, alla ricerca dei materiali e alla loro conservazione di tecniche
ormai in disuso per continuare a proporre questi insostituibili colori, un tempo
ingiustamente accantonati dal mercato per l'introduzione di nuovi prodotti, si
moderni e d' alte prestazioni, ma dalle caratteristiche fisiche diverse.
Non è quindi una moda il ritorno all' uso delle terre naturali, ma una riscoperta
delle loro intrinseche proprietà nelle applicazioni congeniali la loro natura.
Già 15.000 anni fa nelle grotte di Altamira in Spagna e di Lascaux in Francia,
l' uomo di CròMagnon usava pigmenti minerali rossi, gialli, bruni e neri per
usi rituali e per trasporre i colori della natura, e da allora attraverso gli splendori
dell' arte Greco-Romana e del Rinascimento sino ai giorni nostri le terre naturali
sono sopravvissute lasciando imperiture testimonianze del cammino espressivo
e culturale dell' uomo.

COMPOSIZIONE CHIMICA

Ossidi minerali naturali (celadoniti - ematiti - limoniti - magnesiti) in combinazioni
variabili a seconda dei vari tipi (mediamente 20-40%)


CARATTERISTICHE CHIMICO - FISICHE

-Aspetto esteriore: polveri impalpabili di vari colori
-Peso specifico assoluto: 4 / 5 gr./lt
-Massa volumica apparente: 400 / 800 gr./lt
-Solubilità: insolubili sia in acqua sia in solventi inorganici
-PH: 3,5 / 6

INFORMAZIONI DI CARATTERE ECOLOGICO

Le terre coloranti sono inerti.
Non danno origine ad alcun inconveniente all'ambiente.

STABILITA'

Ottima la resistenza chimica, alla luce, alla calce, all' umidità.